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Bilancino in ottone con relativi pesetti h. cm 24 l. cm 16.5

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Bilancino in ottone con relativi pesetti h. cm 24 l. cm 16.5

Bilancino in ottone con relativi pesetti.

Altezza cm 24 x cm 16.5 di larghezza.

Bilancino in ottone con relativi pesetti. Ottime condizioni. Altezza cm 24 x cm 16.5 di larghezza.

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Descrizione

Bilancino in ottone con relativi pesetti h. cm 24 l. cm 16.5

Bilancino in ottone con relativi pesetti.

 Altezza cm 24 x cm 16.5 di larghezza.

Un bilancino di misura (normalmente detta “bilancia”) è uno strumento per la misura della massa di un oggetto.

Un bilancino (anche detta bilancia graduata o bilancia da laboratorio) è utilizzata per la misura della massa di un oggetto.

Nella sua accezione standard, questo tipo di strumento di misura confronta l’oggetto, posizionato in uno dei piatti di misura, e sospeso tramite una leva, con una massa di riferimento o combinazione di masse nel piatto opposto (peso di riferimento).

Per pesare un oggetto nel piatto di misura, una serie di pesi standard viene aggiunta al piatto di riferimento finché il braccio si trova il più possibile vicino alla sua posizione di equilibrio meccanico.

A questo punto un cursore (normalmente presente) viene mosso lungo il braccio o parallelamente a questo, fino al raggiungimento di un equilibrio ancora più preciso.

Tale cursore consente la correzione della massa di riferimento in modo molto più preciso. Bilancino in ottone.

Un notevole aumento nella precisione della misura si ottiene accertandosi che il fulcro del braccio sia in condizioni di attrito minimo (uno spigolo a lama di coltello è la soluzione più usata), e avendo sul braccio stesso un indicatore che mostri la deviazione della posizione di equilibrio, e per ultimo utilizzando il principio della leva che consente l’aggiunta di pesi frazionari tramite il semplice movimento di un piccolo peso lungo il braccio, come sopra descritto.

Ci sono bilance che misurano il peso, cioè la forza prodotta dalla massa in un campo gravitazionale, e non la massa, la quale invece non è dipendente dalla forza di gravità.

La massa è normalmente espressa in grammi, chilogrammi, libbre, once. Bilancino in ottone.

La struttura originale di una bilancia consiste in un braccio con un fulcro al centro.

Onde ottenere una precisione maggiore, minimizzando l’attrito, il fulcro consiste in un profilo a lama a forma di V dove si innesta un profilo a V complementare.

Per determinare la massa di un oggetto, si posizionano in un piatto una serie di pesi di riferimento, e nell’altro piatto il peso incognito. Bilancino.

Per scongiurare l’utilizzo di pesi di riferimento eccessivamente grandi, viene utilizzato un braccio con fulcro non posizionato al proprio centro. Bilancino in ottone.

Una bilancia con punto di fulcro fuori centro può essere precisa quasi quanto una bilancia con fulcro centrale, ma la sua costruzione richiede una precisione ancora maggiore. Bilancino.

Per ricercare l’equilibrio perfetto, invece che utilizzare pesi di dimensioni infinitesime, si utilizza un cursore che possa liberamente scorrere lungo il braccio, sopra una scala graduata.

L’interferenza di questo peso nel sistema di misura consente la determinazione dell’ulteriore massa necessaria al perfetto equilibrio del braccio. Bilancino.

Talune bilance hanno una precisione superiore ad 1/10000 della loro portata massima. Bilancino.

Nel peso di oggetti particolarmente ingombranti si utilizza una piattaforma “flottante” su un sistema di leve che moltiplichi la forza verso un sistema rotante.

Ciò consente la trasmissione di una forza inferiore e l’utilizzo di un braccio ragionevolmente più piccolo. Bilancino.

Tale disegno si può notare nelle “bilance portatili” con portata da 500 g a 500 kg, normalmente utilizzate ovunque non vi sia disponibilità di energia elettrica nonché nelle bilance pesa-persone semi-meccaniche.

Il leveraggio addizionale rende però più complessa la calibrazione e riduce la precisione. Bilancino.

I sistemi meccanici più costosi mostrano direttamente su un display numerico il valore del peso, unendo, tramite un design ibrido, i vantaggi di una meccanica più semplice con una lettura più facile ed immediata. Bilancino.

Bilancino di misura

L’ottone è una lega ossidabile formata da rame (Cu) e zinco (Zn), simile all’oricalco. Bisogna distinguere tra ottoni binari, costituiti da rame e zinco, ottoni ternari in cui è presente un terzo elemento chimico caratterizzante la lega e ottoni quaternari in cui sono presenti altri elementi chimici.

Considerando gli ottoni binari, si parla di fase α quando il contenuto di zinco è inferiore al 36% circa; la struttura cristallina della lega ricalca quella del rame, cioè quella cubica a facce centrate.

Questi ottoni hanno eccellente lavorabilità a freddo (imbutitura e stampaggio) e buona a caldo.

Gli ottoni α-β (dove la fase β è struttura cubica a corpo centrato) hanno un titolo di zinco oscillante tra il 36 e il 45%; sono facilmente lavorabili a caldo. Le leghe con percentuali di Zn superiori al 45% non hanno interesse pratico.

La lavorabilità alle macchine utensili delle leghe binarie rame-zinco è buona, ma la tenacità provoca la formazione di trucioli molto lunghi; per ovviare a tale inconveniente viene aggiunto del piombo (Pb) che, insolubile ed estraneo alla struttura cristallina, si disperde ai bordi dei grani: così i trucioli diventano corti o addirittura polverosi e gli utensili subiscono un’usura e un riscaldamento minori, con conseguente miglioramento della qualità e della velocità della lavorazione.

Gli ottoni al piombo sono denominati anche ottoni secchi. Proprio la presenza di piombo in alcune nazioni ne limita o vieta l’uso in idrosanitaria e altre applicazioni a contatto con l’uomo.[3]

Alla lega possono essere aggiunti altri elementi per ottenere determinate proprietà:

L’influenza degli elementi in lega può essere studiata attraverso i coefficienti di Guillet, cioè l’aggiunta di un terzo elemento in lega può essere considerata equivalente alla aggiunta o sottrazione di zinco.

Per esempio, l’aggiunta di silicio (coeff. =10) equivale ad una quantità di zinco 10 volte maggiore: accade così che se ad un ottone binario Cu Zn 30 (a totale struttura α) viene aggiunto 1-2% di silicio, diventa a struttura totalmente β.

Il nichel ha un coefficiente di equivalenza negativo, mentre quello del piombo è nullo, dal momento che, disponendosi ai bordi dei grani, non entra nel reticolo cristallino.

L’ottone ha un campo di applicazioni talmente vasto che se ne può fare solo un elenco di massima.

I principali campi di utilizzo sono:

Gli ottoni contenenti dal 40 al 60% di zinco, molto plastici, sono nominati similori, per via della colorazione simile a quella dell’oro.

Vengono impiegati in bigiotteria con i quali si producono orologi.

Gli ottoni che hanno percentuali maggiori di zinco, sopra il 70-97,23%, hanno caratteristiche meccaniche più elevate: vengono usati per parti di oggetti che necessitano resistenza meccanica. Bilancino.

Quello al 28% viene usato per i bossoli dei cannoni e cartucceria; quello al 33%, ottimamente lavorabile, è raccomandato per i laminati destinati a pezzi imbutiti, molle e tubi.

L’ottone CuZn37 ha struttura α a freddo[vaghezza], β a caldo[vaghezza]: offre pertanto una facile lavorabilità a freddo e a caldo ed è utilizzato per la preparazione di barre e laminati trafilati. Bilancino.

L’ottone CuZn40 (ottone Muntz) è utilizzato per i pezzi finiti a caldo: barre di grande diametro, piastre tubiere, pezzi stampati.

Gli ottoni al piombo (CuZn38Pb2, CuZn39Pb2 e CuZn40Pb2 i più usati) sono impiegati per i pezzi lavorabili al tornio, come valvole e rubinetti. La lega CuZn36Pb3 (free-cutting brass) è utilizzata come riferimento per la lavorabilità ad asportazione di truciolo, con un indice convenzionalmente pari a 100; tutte le altre leghe di rame hanno valori inferiori.

Tra gli ottoni speciali ricordiamo il CuZn28Sn1As, detto anche ottone ammiragliato, utilizzato in distillatori, condensatori, raccordi e nelle applicazioni marine in generale. Bilancino.

Il CuZn22Al2As è utilizzato negli scambiatori marini, che necessitano di alta resistenza alla corrosione e che lavorano con alta velocità di flusso. Bilancino in ottone.

Il CuZn19Sn viene usato per la produzione di strumenti musicali (gli ottoni).

Le monete da 10, 20 e 50 centesimi di euro sono in CuAl5Zn5Sn1 (lega nordic Gold o oro nordico), mentre la parte gialla delle monete da 1 e 2 euro è in CuZn20Ni5.

Una delle ultime leghe utilizzate per il settore idrosanitario vede l’utilizzo dell’ottone CuZn21Si3P che ha la caratteristica di avere nella sua composizione chimica solo tracce inferiori allo 0,1% di piombo, per tale motivo è utilizzabile per la produzione di rubinetteria sanitaria anche in California, una delle nazioni con la più restrittiva regolamentazione in proposito, peraltro tale lega appare abbia proprietà intrinsecamente antibatteriche. Bilancino.

Gli ottoni sono adatti per la colata in sabbia e in conchiglia e la pressocolata, che si applica a getti di piccole e medie dimensioni. Bilancino in ottone.

Le leghe binarie rame-zinco sono adatte anche per le colate in getti: hanno un intervallo di solidificazione ristretto, quindi vi è un pericolo minore di rotture a caldo e porosità durante il ritiro per solidificazione.

Ottone

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